MINUTO ZEROCome qualcuno ha già scritto, nessuno si sarebbe aspettato una partita del genere.
Il nostro avversario, è arrivato fino alla finale, trascinandosi faticosamente in un tabellone che appariva per lui, ben più che favorevole: una vittoria ai rigori contro il G.S. Cortile (nostro cogironista, battuto da noi per due volte, per 6-1 e 6-2), un'altra vittoria ai rigori contro il CC Concilio prima, e per 4-1 nella discussa ripetizione, e un netto 8-4 in semifinale contro il Trezzano Soccer Five.
La Grande Piazza si presentava in finale dopo un 20-2 contro i Mufloni agli ottavi di finale, un 5-4 contro i Moldova ai quarti (ma il risultato non deve ingannare, un passivo ben peggiore per il nostro avversario, è stato evitato solo grazie alla sua incredibile scorrettezza), e un 9-4 contro i fortissimi Fintime Player, in semifinale.
Con queste premesse, la strafavorita era indubbiamente La Grande Piazza. Malgrado ciò, il ritornello dei giorni precedenti il match, era quello di non sottovalutare l'avversario e di dare come sempre il massimo, perchè la finale è una partita totalmente a sè stante, e perchè il precedente della stagione passata, dove La Grande Piazza giocò una finale tutt'altro che entusiasmante, era da tenere assolutamente in considerazione.
MINUTO 20
I buoni propositi purtroppo, sono rimasti solo tali. E' evidente che i The Golden Army partono ben abbottonati in difesa, raddoppiando e spesso triplicando la marcatura su Davide, pronti a ripartire in contropiede su ogni pallone recuperato. Ed è con questa tattica di gioco, che dopo nemmeno 5 minuti, il nostro avversario va in vantaggio sull'uno a zero.
La Grande Piazza non sta certo a guardare. L'avversario è in vantaggio, ma la partita, pur giocando tutt'altro che bene, la facciamo noi. A fronte dello svantaggio, rispondiamo con almeno tre nitide occasioni da gol, che non si trasformano effettivamente in rete, grazie alla traversa, e alla bravura del portiere avversario. Ma come qualcuno cantava, nel calcio a 5, così come in quello a 11, vige la dura legge del gol: noi attacchiamo, ma la rete la trova ancora una volta chi si difende. Dopo circa 10 minuti, e dopo l'ennesima palla persa a centrocampo, ci troviamo sotto di due reti. I restanti 10 minuti seguono il canovaccio dei primi: noi attacchiamo, tiriamo in porta, il portiere fa il miracolo, e la compagine dorata, riparte in contropiede. Solo grazie a un Willy in grande, grandissima forma, come da due mesi a questa parte, i The Golden Army, riescono a non rendersi ancora una volta pericolosi a rete, in fase di ripartenza.
MINUTO 40La nostra forza, questa stagione, è stata quella di capire i nostri errori e le debolezze avversarie a partita in corso, e di avere gli uomini adatti a prendere le opportune contromosse. E così esce dal terreno di gioco un inspiegambilmente spento Pilìa ed entra Enzo come pivot, mentre Davide viene spostato sulla fascia.
Il cambio di gioco è indovinato: Enzo come boa, soverchia fisicamente il proprio avversario e riesce sempre a girarsi verso la porta e tirare (dove viene però fermato sempre, dall'incredibile portiere dei The Golden Army) o ad appoggiare su Davide. In una di questa occasioni il nostro bomber ci mette la punta e sigla il 2 a 1. La Grande Piazza sta crescendo ora, Willy riesce sempre a non far girare il loro attaccante verso la porta, Matteo spinge sulla fascia e difende come sa fare, Pily (rientrato per Enzo) riesce perlomeno a dare il suo solito apporto difensivo, mentre Davide riesce ad attaccare con più efficacia. Ed è così che dopo un'uscita di piede di Lele, Davide riceve il pallone giusto per girarsi e siglare il 2 a 2 con uno dei suoi maledetti/benedetti (a seconda dell'esito) scavetti.
Pare essere la ripetizione della finale della scorsa stagione: una volta riacciuffato l'avversario La Grande Piazza esce alla distanza, portandosi in vantaggio. Macchè. Il loro portiere è davvero insuperabile oggi. Purtroppo non sono riuscito a contarle, ma le occasioni da gol da lui sventate, negli ultimi minuti sono davvero tante. E parlo di occasioni da gol nitidissime, come neve che brilla sotto il sole.
MINUTO 45Dicevamo, che nella finale della scorsa stagione siamo usciti fuori alla distanza, grazie ad un collettivo migliore e ad una maggiore freschezza fisica. Questa volta non è così. Il primo tempo supplementare è un inferno, il nostro avversario ci schiaccia, riuscendo a passare in vantaggio per 3 a 2 grazie ad un tiro libero, calciato in maniera non certo irresistibile. Tralasciamo i dettagli sui falli che hanno permesso di arrivare a questo tiro libero. Basti dire che il prossimo che dirà che gli arbitri favoriscono La Grande Piazza, può andarsene, in amicizia si intende, andare a fare in culo.
Il 3 a 2 non ci scuote, un nostro svarione difensivo quasi porta i The Golden Army sul 4 a 2, evitato grazie solo a una delle poche parate vere effettuate da Lele. Siamo completamente cotti ed in balìa dell'avversario, malgrado l'entrata di Fabio che dà un pò più di equilibrio e stabilità alla difesa.
MINUTO 50Io personalmente, ma non penso di essere l'unico, ho chiamato la sua entrata a gran voce, già verso la fine del primo tempo supplementare. Ci ha salvato il culo nel primo tempo regolamentare, e queste sono state le sue parole prima del secondo tempo supplementare:
"ragazzi fatemi entrare per favore, me lo sento, me lo sento che la metto dentro!"
Ed è stato di parola Enzo, lo zio di Davide, ma da oggi anche un pò lo zio di tutti noi: palla al centro, tre uomini a coprire sul tiro di Davide dalla metacampo: errore fatale, lo zio è libero sulla destra, prende palla, e scaglia un'improbabile puntata, che va ad insaccarsi nell'angolino sinistro della rete avversaria, grazie anche al primo vero errore del portiere dei The Golden Army.
Lo aveva detto che la metteva in rete, ci ha impiegato meno di tre secondi per mantenere la sua promessa.
Ed ora sì, che stiamo uscendo alla distanza. L'avversario non è più spavaldo come appena qualche minuto prima, la partita la facciamo noi, e non la chiudiamo solo a causa di un palo, colpito ancora una volta da Enzo. Ma non c'è più tempo.
Rimane unicamente spazio per il drammatico epilogo che si può vivere solo ai calci di rigore di una finale.
DIETRO OGNI CALCIO DI RIGORE.
C'è una storia da raccontare dietro ogni rigore calciato, segnato, sbagliato o parato. Una storia fatta di lacrime e di sofferenza. Oppure una storia fatta di desiderio di rinascita e di rivincita. O una storia fatta di immagini confuse, di quelle che ti fanno venire voglia di non essere lì in quel momento. Per qualcuno, c'è semplicemente la voglia di dimostrare di essere il migliore, sempre e comunque.
Oppure può esserci una storia fatta di sollievo, fatta di urla di gioia, troppo tempo rimaste strozzate in gola.
ENZO
Il primo a calciare è Enzo. Il match winner di questa partita. Quello con cui abbiamo fatto quasi a botte due anni fa. Quello che malgrado tutto, ha voluto far parte di questo gruppo, perchè va bene litigare, ma i legami di sangue sono più forti di tutto.
Fino ad adesso non ha sbagliato niente, ed il suo rigore è lo specchio della sua partita: di piatto, forte, e all'incrocio dei pali, che più incrocio non si può.
Semplicemente perfetto. 1 a 0.
L'avversario però non è da meno: anche lui tira il suo primo rigore all'incrocio dei pali. 1 a 1
DAVIDEIo non gli ho mai visto sbagliare un rigore. Non è stata la sua partita migliore, oggi certo, ma due gol oggi li ha fatti lui. E' grazie ai suoi due gol che siamo qui, giocarcela ai rigori. E' grazie a tutte le perle che ci ha regalato questa stagione che stiamo disputando questa finale. Il portiere dei The Golden Army gli ha preso di tutto, questa partita, ma su quel missile a mezz'altezza, non ha neanche il tempo di muovere un dito. 2 a 1 per noi.
E forse, in questi casi, ai rigori, conta anche l'esperienza e l'abitudine a giocarsi tutto all'ultimo secondo: qualità che non tutti possiedono, perchè il secondo penalty dei The Golden Army finisce di poco fuori. E se fosse stato nello specchio della porta, cazzo, non sarebbe entrato comunque. Ancora 2 a 1 per noi!
LINOCi ho messo un pò di tempo a trovare la sua ultima partita disputata, questa stagione: risale al 21 Novembre 2008. Pochi giorni dopo Lino subì un grave infortunio al ginocchio. Sono passati 170 giorni, da allora, e oggi Lino non è neanche entrato in campo, ma la sua voglia di dire qualcosa in una stagione in cui avrebbe potuto dirne tante di cose, è tanta. La voglia di mandare a fare in culo un periodo di sicuro non bellissimo, è ancora maggiore. E dopo 170 giorni senza toccare un pallone, lascia la sua firma su questo campionato, mettendo a segna con una freddezza incredibile, un rigore basso, forte e perfetto. 3 a 1 per noi.
La gioia viene interrotta dal rigore avversario: forte e centrale. Mi sposto di un passo a destra, ma riesco comunque ad allungare la manona, ci sono l'ho presa! No, troppo forte, è entrata in rete comunque. 3 a 2.
PILYE' stata la sua partita peggiore oggi. La partita peggiore dopo un quarto ed una semifinale a dir poco perfetti. La partita di un ragazzo tanto forte, quanto sfortunato dal punto di vista calcistico: sempre infortunato, sempre a pezzi. La partita di un ragazzo che però ha sempre la forza di rialzarsi in piede e di ricominciare daccapo, malgrado la sfortuna, malgrado il dolore e gli infortuni. Ma oggi non è giornata. Il rigore è la solita cannonata di Pily, ma questa volta manca la precisione. Palla alta sulla traversa, ancora 3 a 2 per noi.
LELESono uscito letteralmente con le osse rotte, dopo il confronto con il portiere dei The Golden Army. Lui ha fatto almeno 10 interventi incredibili, io ho preso 3 gol su 4 tiri. Il piede rotto, non è una scusante, anche se non al 100%, funzionava benissimo oggi.
Va sul dischetto Marco Celari, il bomber dell'armata dorata, che mi ha uccellato con un tiro sotto le gambe non più di 10 minuti prima. Alzo lo sguardo. Enzo e Lino mi dicono di stare in piedi di non cadere in tuffo. Sento la forza di gravità che mi tira giù durante la rincorsa dell'avversario. Eppure sento, ad ogni istante che passa, che divento sempre più grande e sempre più alto, di fronte ai suoi occhi. Non devo cadere, non devo cadere, non devo cadere cazzo, alzerò solo le mani, Newton fammi un pompa, te e la tua legge di gravità del cazzo: Tiro forte e centrale, presa! 4 a 2 per noi!
Ho fatto una sola parata oggi. Ma è stata quella più importante.
TEO
Teo se la metti dentro è finita. Abbiamo vinto di nuovo. Teo, quello più estroverso e più introverso del gruppo, allo stesso tempo. Il gentiluomo fuori e dentro dal campo, quello che in campo picchia quando c'è da picchiare, ma che è sempre sorridente e leale. Prende la palla, e deciso prende la rincorsa. Dai Teo, che quel mostro di portiere, che ci ha preso tutto oggi, adesso è piccolo piccolo, non riesce a coprire tutta la porta.
E' troppo convinto.
La maggior parte delle volte, lo si capisce dalla rincorsa, se un rigore va dento o va fuori. Questo si capiva che andava dentro. Si capiva. E con un portiere diventato piccolo piccolo, se è nello specchio è gol.
E SIAMO DI NUOVO CAMPIONI!
TITOLI DI CODA.
Il film di questa stagione, sfuma sulle immagini di tutta La Grande Piazza che corre verso Teo e si stringe in un abbraccio lunghissimo, mentre si sprecano le lacrime e le urla di gioia e di felicità.
E cominciano a scorrere i titoli di coda, dove compaiono i doverosi ringraziamenti:
Grazie
a
Davide, che ha creato questa fantastica squadra, di cui ne è l'anima e l'uomo simbolo, che ci ha trascinato in finale a suon di gol, che riesce sempre a trovare le giuste motivazioni per lui e per tutta la squadra. Grazie a
Lino, perchè dopo sei mesi di infortunio, avere la voglia di essere ancora nel gruppo e avere i coglioni di battere un rigore in finale, non è da tutti. Grazie a
Pily, anche se oggi non è stata la sua partita, ci ha portato in finale, ed è stato presente, dentro al gruppo, dopo tanto tempo, malgrado tutta la sfiga e alla faccia degli infortuni. Grazie
a Enzo che a 43 anni ha portato freschezza nel gioco, e sopratutto l'entusiasmo e la voglio di gioc

are di un bambino, grazie a
Willy, che quando tutti sono calati, lui ha continuato ai suoi soliti altissimi livelli, combattendo sempre come un leone, e proteggendo il suo amato portiere :). Grazie a
Teo, perchè cazzo, è quello di cui si parla meno, ma è uno di quello che rende di più. E poi grazie perchè ci hai regalato quella pazza corsa di gioia verso di te, dopo l'ultimo rigore. Grazie a
Fabio, che anche quando non è della partita, non rinuncia mai a dare il suo contributo, dando sempre quell'equilibrio alla squadra, che non si vede, ma si sente.
E sopratutto grazie a
Thomas, perchè non giocare una finale è uno schifo, so anche io cosa si prova.
E perchè senza Thomas la Grande Piazza non è la Grande Piazza.
Grazie a
tutte le tifose, Miriam, Romina, Antonella, Rita e ai piccoli Christian e Bryan (e mi scuso con chi dimentico), che nella finale, nel momento in cui contava, si sono fatte sentire, eccome se si sono fatte sentire.
Grazie a
Mastro, Davide Scopelliti e Moreno, che ci hanno dato una mano e ancora ci daranno una mano nei tornei di questa stagione. Questa coppa e anche un pò vostra.
E un personale grazie, all'amore della mia vita,
a Giovanna, che in tutti questi anni, ha sotenuto la mia passione per il calcio, e ha sopporto i miei infortuni, i miei eccessi, la mia occasionale rabbia al confine con lo psicopaticismo. :) Ti amo con tutto il cuore!
E un grazie anche
a chi ha fatto parte e a chi farà parte di questa grande famiglia, chiamata Grande Piazza!